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Split

Città patrimonio culturale dell’umanità dell’Unesco, Split dopo Fiume è il porto più importante della costa croata, dal quale partono i maggiori collegamenti di traghetti per l'Italia e per le isole della Croazia. Grande centro economico, culturale, sportivo e turistico, ha usufruito della centralità adriatica per svilupparsi. Divisa in città vecchia entro le mura del Palazzo di Diocleziano, con strade strette animatissime, e la città nuova lungo il mare e la collina. Si trova 150 km a nord di Dubrovnik ed è la città principale della Dalmazia Centrale. La città conquistò per la prima volta una certa fama nel IV secolo, quando l’imperatore romano Diocleziano, di cui si ricordano le terribili persecuzioni a danno dei cristiani, decise di far costruire proprio qui un palazzo: un imponente complesso architettonico fatto edificare nel 300 d.C. che oggi dopo varie influenze e domini, è un complesso ed interessante campionario di stili, dal medioevale al gotico fiorito, sino al rinascimentale ed al barocco. Quando la vicina colonia di Salona fu abbandonata nel VII secolo, molti dei suoi abitanti si trasferirono a Spalato e trovarono rifugio fra le alte mura del palazzo imperiale. La città è ora un centro industriale, ma possiede un grande fascino grazie alla parte vecchia, all’atmosfera esuberante e all’infinità di cose da vedere.

Il palazzo di Diocleziano è una delle rovine romane più imponenti del mondo. Si tratta più di una fortezza che di un palazzo, in origine la sua cinta muraria misurava 215m per 180m e conteneva all’interno la residenza imperiale, vari templi e un mausoleo. Oggi è ancora possibile vedere il vestibolo del palazzo originario, la piazza della fortezza , circondata da un colonnato, il tempio di Giove e i resti del Mausoleo di Diocleziano che sono stati trasformati in una cattedrale. Appena all’esterno del palazzo si trovano alcuni edifici di epoca medievale, fra cui il municipio del XV secolo. Potete trascorrere diverse ore a passeggiare senza una meta particolare in questa zona della città, che sembra un vero e proprio museo all’aria aperta.

Ospitato in una fortezza del XVII secolo, il museo Marittimo possiede una vasta collezione di cartine, fotografie, manufatti e modellini in scala. Non dovreste anche mancare di visitare il Museo Archeologico, la cui collezione è in parte esposta nei giardini all’esterno. La galleria Mestrović presenta una raccolta ampia e ben organizzata di opere del più famoso scultore moderno della Croazia.

La Dalmazia ci offre non poche prelibatezze culinarie il tutto nella leggerezza della cucina della Dalmazia e soprattutto nel semplice modo di preparazione dei piatti: una cucina all’avanguardia storica per l’attenzione alla salute dell’uomo. La gastronomia di spalato riprende le tradizioni della Dalmazia; essendo una vera e propria città di mare, tra i piatti tipici non potevano mancare i piatti di pesce: le arselle, gli scampi (cucinati in tutti i modi), i molluschi e il pesce arrostito sulla graticola, il tutto accompagnato dai prodotti tipici della antica terra dalmata cucinati spesso al vapore (blitva), conditi con un ottimo olio d’oliva e spolverati dalle aromatiche erbe della macchia mediterranea come il rosmarino, l’alloro, la salvia e il basilico. Tra gli eventi maggiori della città troviamo ‘le serate di Diocleziano’ nei sotterranei del palazzo, i festival delle canzoni di ‘Klapa’ (canti tradizionali) nella vicina OImiš o diversi altri concerti e manifestazioni che si svolgono entro le vecchie mura secolari, soprattutto nel periodo estivo.